DESIGN NEVER ENDS

L’INTRAMONTABILE BELLEZZA DEGLI OGGETTI DI DESIGN
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DESIGN NEVER ENDS

Gaetano Pesce e i suoi vasi di design

“Artista trascendente, scultore, designer e architetto Gaetano Pesce è alla ricerca continua di nuovi materiali per realizzare le sue idee. Da più di quarant’anni applica la sua fantasia a oggetti e strutture di tutti i tipi: bicchieri, vasi, divani, sedie, gioielli, sculture, tavoli, piatti, lampade, scaffali a case e palazzi.

La sua filosofia di creazione è basata sull’elasticità mentale e fisica. Con le sue opere vuole mettere in moto un pensiero, dare il via a un processo di interpretazione potenzialmente illimitato.”

Pesce è conosciuto per la qualità tattile ed emotiva del suo design.

Usa gomma, fibra naturale, metalli, resina di poliuretano, bronzo, legno, PVC, uretano, argilla, legno, rame, pietra e cartapesta, tessuto, cotone, componenti elettrici, schiuma espansa. Privilegia materiali molli, malleabili, adattabili. Ogni creazione ha una sua unicità. Grazie alla scelta del materiale, la ripetitività della produzione industriale non esiste nel design di Gaetano Pesce. La voglia di sfidare le convenzioni è incorporato nel suo DNA.

I Suoi vasigusto unico,  sono realizzati con maestria e con unicità di pensiero e unione di design, materie e colori.

L’elogio della Caffettiera di Alessandro Mendini –

Nel 1979 l’architetto Alessandro Mendini, all’epoca era l’esponente di punta del radical design italiano, consegnò alle pagine della rivista Modo, che dirigeva, uno stupendo mini trattato estetico-filosofico su «quel magico oggetto essenziale ai piaceri del nostro corpo», e che oggi viene pubblicato in un’edizione a tiratura limitata con il titolo Elogio della caffettiera.

“Per Mendini la caffettiera è una «macchina miracolosa» che appaga la sensazione più libidinosa che l’uomo possa desiderare: «l’orgasmo da caffè». Ma è anche, e soprattutto, una sfida estetica, un micro edificio che più di ogni altro disegna il paesaggio domestico. Del resto, «la storia della caffettiera corre

 

parallela a quella degli stili canonici, elitari o popolari, Rinascimento, Settecento, Impero, Liberty…» attraverso il Bauhaus, Gropius, i nostri BBPR e infine l’inglese Dresser, «il più grande fantasista di caffettiere che la storia ricordi». Fino alla moka d’alluminio (di massa), «satellite a capsule destinato a scendere sulla luna». Ma ancora, per ora, sulla rampa di lancio delle nostre molto terrene e profumate cucine. “

Mendini ha disegnato varie volte oggetti da caffè e nel 2011 ha reinterpretato la moka per Alessi 

 

 

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